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giovedì 14 aprile 2011

ESERCIZIO DI FOTOGRAFIA


Un esercizio disegnato maluccio e ripassato peggio...ancora troppo insicuro con la china, cazzarola!!

giovedì 31 marzo 2011

LINEA CHIARA


Una bella ripulita agli occhi! Una tavola disegnata a linea chiara, cioè senza ombre, senza sbattimenti nel pensare da dove viene la luce, dove va, chi siamo, che ci facciamo nell'universo...
E nella totale spensierata sbadataggine...inserii l'acceleratore dalla Vespa sulla sinistra!!!!
Che la Piaggio mi perdoni!!!
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martedì 22 marzo 2011

DI PROFILO




Salve gente...ecco gli esercizi dell'ultima lezione del mio corso di fumetto online...ecchietele chi tiè!


martedì 22 febbraio 2011

Alla ricerca delle giuste proporzioni

















Posto alcuni esercizi che ho fatto ultimamente alla ricerca delle giuste proporzioni di un corpo umano...naturalmente disegni pieni di sbagli...ma questo è....

martedì 15 febbraio 2011

V per VALERIE


giuro, ogni volta che la leggo, o la ascolto, questa lettera riesce a commuovermi.
secondo me la più profonda e accorata lettera Anarchica che sia mai stata scritta.

So che non posso in nessun modo convincerti che questo non è uno dei loro trucchi, ma non mi interessa. Io sono io.
Mi chiamo Valerie. Non credo che vivrò ancora a lungo e volevo raccontare a qualcuno la mia vita. Questa è l'unica autobiografia che scriverò e … Dio… mi tocca scriverla sulla carta igienica.
Sono nata a Nottingham nel 1985. Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia.
Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che "Dio è nella pioggia".
Superai l'esame di terza media ed entrai al liceo femminile. Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza: si chiamava Sara. Furono i suoi polsi… erano bellissimi. Pensavo che ci saremmo amate per sempre. Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale, che sarebbe passata crescendo. Per Sara fu così, per me no.
Nel 2002 mi innamorai di Christina. Quell'anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Chris che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio… All'interno di quel centimetro siamo liberi.
Avevo sempre saputo cosa fare nella vita, e nel 2015 recitai nel mio primo film: "Le pianure di sale". Fu il ruolo più importante della mia vita, non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth. La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue.
Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra. Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra e la nostra casa profumava sempre di rose. Furono gli anni più belli della mia vita.
Ma la guerra in America divorò quasi tutto e alla fine arrivò a Londra.
A quel punto non ci furono più rose… per nessuno.
Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come "fiancheggiatore" e "risanamento" divennero spaventose, mentre cose come "Fuoco Norreno" e "Gli articoli della fedeltà" divennero potenti. Ricordo come "diverso"diventò "pericoloso". Ancora non capisco perché ci odiano così tanto.
Presero Ruth mentre faceva la spesa. Non ho mai pianto tanto in vita mia. Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me.
Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno.
Morirò qui… tutto di me finirà… tutto… tranne quell'ultimo centimetro… un centimetro… è piccolo, ed è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere.
Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino… Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai… io ti amo, dal più profondo del cuore… Io ti amo.
– Valerie.


mercoledì 9 febbraio 2011

la fobia del bagno

Interessante notare come, dato un ambiente vuoto, nello specifico un BAGNO, in cui dover inserire una vicenda e dei personaggi, 4 esecuzioni su 8, siano dei Massacri.
4 disegni di bagni, su 8, raffigurano sangue, corpi tagliati, maciullati.
Finora, insomma, il 50% degli allievi del corso di fumetto hanno raffigurato un massacro nel bagno. Solo una coincidenza oppure nelle nostre deboli menti, il bagno è eletto a ideale luogo del massacro?
Quali sono, le esperienze, le conoscenze, il bagaglio culturale che ci portiamo dietro che fa si che nel candore dei sanitari di un bagno pulito, la prima cosa più naturale che la mente ci suggerisce è imbrattare il tutto con degli schizzi di sangue?
il contrasto tra il freddo della ceramica ed il tepore del sangue ci affascina? o ci stimola?
ora ho paura.

quindi vado al bagno.